domenica, 11 ottobre 2009




CI TENGO A POSTARE LO SCRITTO DI UN AMICO, UNO SCRITTO CHE VA A PARI PASSO CON LE MIE IDEE IN QUESTO PERIODO DI POLITICA ITALIANA. FORSE VERRO' LAPIDATA PER AVERLO POSTATO, MA NON IMPORTA PERCHE', IO SONO UNA PERSONA RETTA CHE SA VEDERE I MERITI  IN CHI LI HA.TUTTI VOI SAPETE  CHE HO PERSO UNO ZIO NEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI MAUTHAUSEN E, PER QUESTO NON POSSO AMARE IL FASCISMO, SONO UNA PERSONA CHE HA COME RELIGIONE L'EBRAISMO E COME TALE NON POSSO AMARE IL FASCISMO, MEMORE DI QUELLO CHE LE LEGGI RAZIALI AVEVANO CREATO. MA OGGI TUTTO E' CAMBIATO, SI E' EVOLUTO, PERCIO' CI TENGO A POSTARE QUESTO PENSIERO, PERCHE' OGGI TROVO CHE FINI SIA UN UOMO SERIO E DEGNO DI ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE COME VERO E SERIO POLITICO....FORSE, UNO DEI POCHISSIMI IN QUESTA NOSTRA ITALIA.


SE NEGLI ANNI '70 MI AVESSERO DETTO CHE NEL 2009 AVREI FATTO GLI AUGURI A FINI IO NON CI AVREI MAI CREDUTO ANTIFASCISTA COM'ERO IN QUEGLI ANNI.


Ma il mondo cambia ed oggi Gianfranco Fini sta dimostrando di essere uno dei pochi veri e migliori uomini del gregge dei cosiddetti uomini che ci amministrano. E' da anni che sto attento a come Fini sta facendo politica nel centro destra. Qualche anno indietro scandalizzai dei compagni quando dissi nel corso di una manifestazione che io, uomo di sinistra, sarei stato pronto a fare un'alleanza con Fini piuttosto che con Berlusconi. Mi arrivarono dei commenti pesantemente negativi. Ma oggi la realtà sta a dimostrare che avevo ragione io. Ed intanto Fini (anche) non era iscritto alla P2. E so che Fini sta avendo del coraggio, molto coraggio (ma io direi DIGNITA') a comportarsi come sta facendo. Forse è uno dei pochi uomini di centro-destra, anche, che sa fare politica. Può darsi che mi sbagli. Può darsi che lo strapotere del centro-destra gli consenta anche di fare delle esternazioni. Ma penso che non sia così e, comunque, il tempo mi darà ragione perchè sono convinto che quando un politico assume certi comportamenti che gli hanno causato pesanti contestazioni ed un possibile isolamento proprio a destra ritengo che, appunto da politico, li abbia attentamente valutati.


E se le cose non cambiano chissà che non sia lui, poi, il futuro Presidente della Repubblica. E sarebbe il male minore piuttosto che al suo posto ci andasse Berlusconi che ritengo l'uomo della non politica e l'unto di Gelli a portare a conclusione il progetto della P2 !


Comunque mi unisco a Roberto Malini nel fargli gli auguri sperando che insegni alla sua bambina i valori della democrazia e dell'antitotalitarismo e che continui ad affermare che il fascimo sia stato il male peggiore per l'Italia e la Resistenza un valore per il nostro Paese.


Salvatore Armando Santoro - Webmaster www.cirocloculturaleuzi.net



Ed ecco il comunicato di Everyone di Roberto Malini & amici




 E' NATA LA SECONDA BAMBINA DI FINI: PREPARIAMO PER LEI UN MONDO MIGLIORE.


 Roma, 10 ottobre. E' nata stamattina la seconda figlia di Gianfranco Fini.  Le auguriamo una vita felice, in un mondo meno cupo e crudele di quello in cui viviamo. Le auguriamo di crescere - magari anche grazie all'impegno di papà, che cerca ogni giorno di essere un uomo migliore e non chiude più gli occhi davanti al dolore del prossimo - in un mondo accogliente e ricco di diversità, come un giardino, dove non sbocciano solo rose o tulipani, ma ogni genere di fiori. Le auguriamo di avere tanti amici e non solo dalle pelli bianche, non "padani", non solo italiani, ma persone buone provenienti da tutti i popoli: africani, orientali e anche rom. I rom conoscono mille giochi e mille favole (gli "sfati")  tutti basati sulla fantasia e la voglia di vivere: ti divertirai molto - in un mondo più ricco e vivo di quello di oggi - a giocare con loro, piccola bambina di Gianfranco Fini. Noi, insieme al tuo papà, ci impegneremo sempre per costruire il tuo "giardino" del futuro.


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domenica, 27 settembre 2009

Festività di Yom Kippur 5770 (28 settembre 2009)



Yom Kippur è la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell' espiazione. Nella Torah viene chiamato Yom haKippurim (Ebraico, "Giorno degli espìanti"). È uno dei cosiddetti Yamim Noraim (Ebraico, letteralmente "Giorni terribili", più propriamente "Giorni di timore reverenziale"). Gli Yamim Noraim vanno da Rosh haShana a Yom Kippur, che sono rispettivamente i primi due giorni e l'ultimo giorno dei Dieci Giorni del Pentimento.

Nel calendario ebraico Yom Kippur incomincia al crepuscolo del decimo giorno del mese ebraico di
Tishri
(che cade tra Settembre e Ottobre del calendario gregoriano), e continua fino alle prime stelle della notte successiva. Può quindi durare 25-26 ore.


Yom Kippur è il giorno ebraico della penitenza, viene considerato come il giorno ebraico più santo e solenne dell'anno. Il tema centrale è l'espiazione dei peccati e la riconciliazione. È proibito mangiare, bere, lavarsi, truccarsi, indossare scarpe di pelle ed avere rapporti sessuali. Il digiuno - astinenza totale da cibo e bevande - inizia qualche attimo prima del tramonto (chiamata tosefet Yom Kippur - aggiunta a Yom Kippur - l'aggiunta di una piccola parte del giorno precedente al digiuno è prescritta dalla Halakha), e termina dopo il tramonto successivo, all'apparire delle prime stelle. Le persone malate consultano in anticipo un'autorità rabbinica competente per verificare se il loro stato le esenti dal digiuno.


"Tutto dipende da quanto un uomo meriti che vengano cancellati i demeriti che pesano su suo conto", quindi è auspicabile di moltiplicare le nostre buone azioni prima del conteggio finale fatto il Giorno del Pentimento (ib. iii. 4). Coloro che Dio considera meritevoli entreranno nel Libro della Vita, la preghiera recita: "Entriamo nel Libro della Vita". Recita anche l'auspicio "Possa tu essere iscritto (nel Libro della Vita) per un gioioso anno". Nella corrispondenza scritta tra capodanno e il Giorno del Pentimento, colui che scrive conclude, abitualmente, augurando al mittente che Dio approvi il suo desiderio di felicità. Nel tardo ebraismo alcune peculiarità proprie del giorno di capodanno furono trasferite al Giorno del Pentimento.


 La confessione del penitente è una condizione richiesta per l'espiazione. "Il Giorno del Pentimento assolve dalle colpe di fronte a Dio, ma non di fronte alla persona offesa fin quando non si ottiene il perdono esplicito dalla stessa" (Talmud Yoma viii. 9). È usanza di terminare ogni disputa o litigio alla veglia del giorno di digiuno. Anche le anime dei morti sono incluse nella comunità dei perdonabili del Giorno del Pentimento. È un costume per i bambini che abbiano perso i genitori di ricevere una menzione pubblica in sinagoga, e di offrire doni caritatevoli alle loro anime.



Contrariamente al credo popolare, Yom Kippur non è un giorno triste. Gli ebrei Sefarditi, ovvero gli ebrei di origine spagnola, portoghese o nordafricana chiamano questa festività il "Digiuno Bianco". Di conseguenza, molti ebrei hanno l'usanza di indossare solo vestiti bianchi, per simbolizzare il candore delle loro anime.

AL TERMINE DEL DIGIUNO, CHE IO NON FACCIO PERCHE', AFFETTA DA VARIE PATOLOGIE.


 

PREGHIERA

"D-o Re, che siedi su un trono di misericordia per giudicare il mondo, allo stesso momento Giudice, Difensore, Esperto e Testimone, apri il Libro delle Firme. Si legge che dovrebbero esserci le firme di ogni uomo. La grande tromba viene suonata; si sente una voce piccola e decisa; gli angeli fremono, dicendo "Questo è il giorno del Giudizio": perché gli stessi ministri di Dio non sono puri dinnanzi a Lui. Come un pastore dirige il suo gregge, facendolo passare sotto il proprio bastone, così Dio fa passare ogni vivente di fronte a Lui, per stabilire i limiti della vita di ogni creatura e per definirne il destino. Nel giorno di capodanno il decreto è stilato; nel giorno del pentimento è sigillato; chi vivrà e chi morirà... Ma il pentimento, la preghiera e la carità possono evitare il crudele decreto."



Al centro della liturgia antica è la confessione dei peccati. "Perché non siamo tanto presuntuosi da dirTi che siamo giusti e non abbiamo peccato; ma, nella realtà, abbiamo peccato... sia la Tua volontà che io non pecchi ulteriormente; Ti piaccia lavare i miei peccati trascorsi, secondo la Tua bontà, ma non con punizioni severe".

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venerdì, 18 settembre 2009

OGGI E' LA VIGILIA DEL CAPODANNO EBRAICO



 ROSH HA-SHANA'


Il Capodanno ebraico si celebra il 1° e 2° giorno del mese di Tishri (settembre - ottobre) esso segna l’inizio di un tempo di penitenza e di riconciliazione con Dio che dura dieci giorni, e termina con la solennità di Kippur. I due giorni del Capodanno vengono considerati un sol giorno, detto anche: giorno del Ricordo, in quanto Dio, in questo giorno, tiene presenti le azioni compiute dagli uomini durante l’anno e, in base al loro comportamento, ne fissa le sorti per l’anno che sta per iniziare: giorno del Giudizio, perché in questo giorno Dio, seduto sul trono della Giustizia, si accinge a giudicare il mondo, opera delle sue mani, decretando le sorti degli uomini e delle nazioni; Giorno del suono, perché in questo giorno è comandato di suonare lo Shofar (corno di ariete), per richiamare gli uomini a meditare su quanto è stato da loro compiuto durante l’anno passato, affinché non abbiano a ripetersi eventuali errori o azioni indegne. Il Capodanno ebraico si celebra, infine, per commemorare la Creazione del mondo. Il suono dello Shofar ha diversi significati: richiama alla memoria il sacrificio d’Isacco e ricorda la discendenza degli ebrei dagli antichi Patriarchi. Ricorda il suono dello Shofar che precedette il dono della Legge e, infine, il suono del grande Shofar che proclamerà il Giorno dell’avvento del Messia.

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venerdì, 17 luglio 2009

UNA VACANZA CON ELIGIO



SFORTUNATAMENTE  SI E’ CONCLUSA LA MIA VACANZA IN TRENTIN0


PURTROPPO, PER QUEST’ANNO NON POTRO’ PIU’ GODERE DELLA PRESENZA FISICA  DELL’AMICO DI SEMPRE, BARONE ROSSO. CON LUI, IO E IL MIO COMPAGNO ABBIAMO TRASCORSO MOMENTI BELLI ALLA SCOPERTA DI UN TRENTINO MAI VISTO. CI SIAMO RIEMPITI GLI OCCHI DEL VERDE DEI PRATI E DEGLI ALBERI, ABBIAMO SENTITO IL TIPICO PROFUMO CHE SOLO LA MONTAGNA REGALA.


QUEST’ANNO PER IL NOSTRO AMICO ABBIAMO VOLUTO FARE PER IL SUO COMPLEANNO  QUALCOSA FUORI DAL MORMALE, CON CI BASTAVA INVIARGLI I SOLITI AUGURI TRAMITE INTERNET, QUEST’ANNO ABBIAMO PENSATO DI FARGLI GLI AUGURI PERSONALMENTE,  INIZIANDO COSI’ GIORNATE VERAMENTE RICCHE, PARTENDO DALLA FESTA A BORGO VALSUGANA, TERMINANDO, PER QUANTO RIGUARDAVA IL TRENTINO ALLA MOSTRA DI REPERTI EGIZI AL CASTELLO DEL BUON CONSIGLIO DI TRENTO. UN GIRETTO LUNGO IL LAGO DI CALDONAZZO.





ELIGIO E GRETI, MOLTO CARINAMENTE CI HANNO INVITATI A MANGIARE IN UN GRAZIOSISSIMO RISTORANTE DAL NOME ANTISONANTE “CIMA 12”, PERCHE’ SITUATO PROPRIO SOTTO ALLA MONTAGNBA CHE PORTA QUEL NOME. ABBIAMO MANGIATO POLENTA FRITTA CON ASIAGO FUSO, UN GODIMENTO PER IL PALATO, VERZA COTTA E UNA BUONISSIMA TORTA DI RICOTTA E L’IMMANCABILE STRUDEL.


CON ELIGIO SIAMO ANDATI A CASTEL TESINO DOVE SI TROVA IL PARCO DELLA CASCATELLA, UN LUOGO AMENO IL CUI AVREI VOLUTO PERDERMI. 



 UNA PASSEGGIATA E UN GELATO ALLE TERME DI LEVICO, DOVE HO COMPERATO LE TAGLIATELLE AI FUNGHI E LA POLENTA TARAGNA. UN GIRO SULLA STRADA PANORAMICA E UNA SERATA PER LE VIE DI BORGO PER DELIZIARE GLI OCCHI E IL GELATO PER DELIZIARE LA GOLA . IL TEMPO PASSATO IN COMPAGNIA VOLA E ALLORA CIAO AMICO CARO E CIAO A TE GRETI, SE TUTTO ANDRA’ BENE, CI RIVEDREMO IL PROSSIMO ANNO.







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mercoledì, 08 luglio 2009

DALLA RIVISTA "SHALOM"


M.O.: GAZA, IL SOLDATO SHALIT SCHERNITO NEI CARTONI ANIMATI DI HAMAS



E' SOLO UN RAGAZZO


 Tel Aviv, 7 luglio – Confermando di essere tutt'altro che una emittente di evasione, la televisione al-Aqsa di Hamas ha proposto nei giorni scorsi ai bambini di Gaza un cartone animato in cui schernisce Ghilad Shalit, il soldato israeliano prigioniero da tre anni nella Striscia in una localita' ignota. Le immagini sono state rilanciate dalla televisione commerciale israeliana Canale 2, ed hanno destato reazioni indignate. Il filmato si apre con un close-up di Shalit che e' incatenato, ha un aspetto trasandato ed in ebraico invoca la madre. Su una parete ha tracciato col gesso le giornate di prigionia, ed e' evidente che presto dovra' passare ad un altro muro perche' lo spazio scarseggia. Poi, a sorpresa, la solitudine e' rotta dall'arrivo di un bambino palestinese. ''Ti daro' quello che vuoi - propone, forse dimentico di non possedere altro che gli stracci che indossa - se mi libererai''. Ma il bambino risulta irremovibile, anche perche' - spiega - nelle prigioni israeliane sono reclusi suo padre, suo fratello ed un vicino di casa che potrebbero essere scambiati con Shalit. Pero' il prigioniero israeliano, tutto sommato, lo commuove. Perche' non provare a scrivere al premier Benyamin Netanyahu? Lo Shalit del cartone animato geme: ha gia' scritto, ha anche inviato una cassetta audio, e non e' successo niente. ''Non dovro' mica morire in carcere ?'', si chiede. Il bambino non riesce a capacitarsi: e' mai possibile che lo Stato di Israele sia insensibile al suo destino? ''Chi ha detto che Israele e' uno Stato? - replica con amarezza il prigioniero del cartoon - Ciascuno di noi e' venuto da un Paese diverso, dalla Gran Bretagna, dall' Italia, dall'America, dalla Francia''. La sua unica speranza di essere liberato e' riposta semmai nei miliziani di Hamas: se almeno rapissero altri soldati, pensa, allora i vertici israeliani sarebbero costretti ad agire, a realizzare lo scambio di prigionieri. Il bambino palestinese comincia a provare una certa empatia verso il prigioniero: ''Se Inshallah (volesse il Cielo) sarai liberato, cosa farai?''. Shalit non ha dubbi. Gettera' alle ortiche la divisa militare e poi andra' a vivere in Francia o in Italia: l'importante e' non vivere piu' in Israele. ''Salam (pace)'' gli dice il bambino palestinese, nell'accomiatarsi. Nel sito online della televisione commerciale israeliana, si sono moltiplicati nel corso della giornata i commenti di biasimo. ''Mostruoso'', commenta Yael. ''Fa venire i brividi'', rincara un'altra ascoltatrice. Ma fra le espressioni di dolore si e' inserita anche quella di 'Un'araba' secondo la quale gli israeliani in questa occasione dovrebbero cercare di comprendere anche il dolore delle famiglie palestinesi, che provano la medesima nostalgia verso i loro congiunti detenuti in Israele.

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martedì, 23 giugno 2009

RICORDI







QUANDO USCI' QUESTA CANZONE ERO IN PRIMA MEDIA, UNA PICCOLA BIMBA MA GIA' INNAMORATA. UNA BIMBA SNOBBATA DAL RAGAZZO DI CUI SI ERA PRESA UNA COTTA SENZA FINE...QUANTO SOFFRII QUANDO IL RAGAZZO IN QUESTIONE, DURANTE UNA FESTA IN TERRAZZA AL SUONO DI QUESTA MUSICA, SI MISE A BALLARE CON LA FIGLIA DELLA PORTINAIA....QUANTO SOFFRII QUANDO GLI FU DIAGNOSTICATO UN CANCRO...ANDAI TUTTI I GIORNI A TROVARLO IN OSPEDALE, PREGAI IN TUTTI I MODI POSSIBILI, LO VIDI ROTOLARSI NEL LETTO DAL DOLORE, O VIDI VOMITARE DOPO LA CHEMIO... E...DULCIS IN FUNDO, LO VIDI GUARIRE E SPOSARSI CON UNA MIA AMICA. SONO PASSATI TANTISSIMI ANNI DA ALL'ORA E QUEL RAGAZZO SI E' FATTO UN MAGNIFICO UOMO, PROPRIO UN MAGNIFICO UOMO. LO VEDO DI FREQUENTE E QUANDO CI INCONTRIAMO E LUI MI BACIA, IL MIO CUORE VA ANCORA A MILLE.







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sabato, 20 giugno 2009

SE SOLO POTESSI



אם הייתי יכול לצעוק מכאבים

כל שאר הקולות כי לאבד כוח,

אם הייתי יכול לצעוק מכאבים

זה יכול להיות

על מטוס החורג של הקיר קולות.

אם הייתי יכול לצעוק מכאבים

זה עלול להיות הרס של רעידת אדמה

אם הייתי יכול לצעוק מכאבים

זה יהיה גל הרסני.

אבל אני לא יכול לצעוק

וסבל קרוב לליבי.

אם הייתי יכול לצעוק מכאבים

אבל אני לא יכול,

הוא חזקים בי,

האיחוד של חריגים גלים,

רעידות אדמה, מטוס

זה הולך מעבר לחומה של צליל.

הייתי בוכה,

לשחרר את הכאב שלי מתוך הפה,

לפני שהוא הורס לי.

העיניים שלי הם רטובים עם דמעות,

החזה שלי היה להמחץ על ידי סלע

 

Se potessi urlare il dolore

tutti gli altri suoni che perdere il potere,

Se potessi urlare il dolore

esso potrebbe essere


un aereo che supera il muro del suono.

Se potessi urlare il dolore

esso può essere la distruzione del terremoto

Se potessi urlare il dolore

Sarebbe maremoto.

Ma io non posso urlare


e la sofferenza vicino al mio cuore.

Se potessi urlare il dolore

Ma io non posso,

Egli e in me forte,

l’unione delle onde eccezionali,


terremoti, un aereo


che va al di là del muro del suono.


Vorrei piangere,


a rilasciare il dolore dalla mia bocca,


prima che lui mi distrugge.

I miei occhi sono umidi di lacrime,

Il mio petto è stato schiacciato da una roccia

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venerdì, 19 giugno 2009

MIGDALOR- IL FARO



Lui era un marinaio,


approdava in tanti porti,


ma in uno solo di essi c’era qualcosa di speciale,


In uno di questi porti


aveva trovato un cuore palpitante


che gli avrebbe regalato amore.


Come in faro nella nebbia


questo giovane cuore


Illuminava le giornate buie e di tempesta.


questo giovane cuore di notte,


metteva sempre un faro alla finestra,


in modo che il marinai sapesse sempre dove ritornare


Il tempo passava


e il cuore della giovane sempre più amava.


Amabva a tal punto


che chiese al marinaio di rimanere con lei.


Solo due lune rimase approdato a quel porto il marinaio.


la sete di viaggiare era più forte dell’amore.


Una mattina salpò con la sua imbarcazione,senza farsi sentire.


Quando la ragazza aprì gli occhi,


capì subito che il suo uomo se n’era andato.


Si affacciò alla finesta della stanza


È vide che la nave era già lontana,


Pianse la giovane donna , sino a morire.


La nave ritornò da quelleparti,


ma nessuna luce c’era alla finestra


e nessun cuore palpitane che l’attendeva.

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martedì, 16 giugno 2009

A TE, CHE SEI IL MIO UOMO



 


כל מה שאני עושה, לעשות את זה בשביל האהבה


Tutto ciò che faccio, lo faccio per amore


אתה לי הכלםu


Tu sei il mio tutto.


לילה לאור הירח בשעות הבוקר חם


Luna di notte e luce calda  al mattino


אני רוצה לתת לך את מה שאתה אוהב


Vorrei darti ciò che ami


אני רוצה להיות בבית, שבו תוכל למצוא תקרובת


Vorrei essere la casa dove trovar ristoro


אני רוצה להיות שלך לנצח


Voglio esser tua per sempre.


לך עכשיו אתה האדון את דעתי


Adesso tu sei padrone della mia mente


אתה הלב שלי מנוקב


E’ il mio cuor trafitto


זה עצום אהבה


Da questo immenso amore


רחמים עלי, אוהב מתוק


pietà di me, dolce amore


אני לא צריך לבקש סליחה אם יש לי מופרע


Non ho bisogno di chiedere perdono se ho disturbat


אני לא צריך להיות נסלח


Non ho bisogno di esser perdonata


שכן אהבה מלחמה, הכל מותר


Perché in amore e in guerra tutto è permesso

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venerdì, 12 giugno 2009

IL TUO SGUARDO...IL MIO SGUARDO







Cerco il tuo sguardo con la voglia di chi,


in esso, vuol legger l’amore.


Cerco il tuo sguardo senza pensare, senza nessuna cautela,


senza aver paura che la gente possa comprendere,


che possano intendere il sentimento che a te mi unisce.


Ti dono il mio sguardo,


sguardo che esprime di un grande sentimento,


senza proferire una parola.


Mi inebrio del tuo sguardo,

ma...non mi basta,


perché io voglio provare


quell’emozione che il cuore fa palpitare,


quell’emozione che da solo l’incontro


di due corpi che da tempo si vogliono.


Non mi bastano solo i tuoi occhi,


anche se son occhi che ogni notte sogno.


Non mi posso nutrire solo di sguardi e di occhi impressi su una fotogafia,


perché desidero sentire la tua calda voce


e il profumo che il tuo corpo emana.


Vorrei averti qui per scrutare questosguardo nella speranza,


che in me ancora vive,


di leggervi il desiderio e magari di capire


se faccio battere un po’ il tuo cuore.

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